Per noi la vendemmia sull’Etna è un po’ come Natale. È uno dei periodi più magici dell’anno: il momento in cui ringraziamo la natura per i suoi frutti, con la promessa di trasformarli con cura in un momento di felicità per te. Il nostro vino, simbolo dello stare insieme e della gioia di vivere.
In questi giorni la vendemmia sull’Etna è entrata nel vivo anche da noi, a Contrada Martinella, sul versante nord del vulcano. Ti raccontiamo com’è questa vendemmia 2026, cosa succede all’uva dopo la raccolta e come puoi viverla insieme a noi.

Giornate intense, piene di felicità
Sono giornate di lavoro intenso: cassette da riempire, filari da percorrere uno dopo l’altro, uva da portare in cantina finché è fresca. Ma sono anche giornate piene di felicità, da vivere insieme a tutti i nostri collaboratori: una vera e propria famiglia, scelta tra i filari dell’Etna.
Chi vendemmia con noi non è solo un paio di braccia in più. È qualcuno che conosce queste vigne, che riconosce un grappolo pronto e sa quando conviene aspettare ancora un giorno. È con loro che ogni anno ricominciamo da capo, e ogni anno ci ricordiamo perché lo facciamo.
Contrada Martinella: e sì, è una contrada troppo bella
E sì, Martinella è una contrada troppo bella. Siamo a Linguaglossa, sul versante nord dell’Etna, tra vigne coltivate ad alberello e terrazzamenti in pietra lavica che raccontano secoli di lavoro contadino. Qui l’uva cresce su un suolo vulcanico unico, che dà ai nostri vini il loro carattere.
Se vuoi capire perché questi terreni sono così speciali, ne abbiamo parlato più a fondo in Il suolo e i vini dell’Etna e in I terrazzamenti dell’Etna.

Dalla vigna al palmento: cosa succede all’uva
Le viti ad alberello non si vendemmiano a macchina: l’uva si raccoglie a mano, grappolo per grappolo, e arriva in cantina nelle cassette. Da lì passa nella diraspatrice, che separa gli acini dai raspi. È il primo passo del viaggio che la trasformerà in vino.
In cantina interveniamo il meno possibile. Lavoriamo secondo i principi dell’agricoltura biologica e tradizionale, lasciamo che le fermentazioni partano in modo spontaneo e produciamo vini naturalmente poveri di solfiti. È la nostra idea di vino: che sia l’uva, e il territorio da cui viene, a parlare.

Cosa diventerà questa vendemmia
L’uva di queste settimane diventerà, con il tempo e la pazienza che servono, i vini che forse già conosci:
- Rossobrillo, il nostro rosso da Nerello Mascalese, nato per essere condiviso con allegria;
- Rossobrillo Naked, il nostro primo rosso senza solfiti aggiunti;
- Neromagno, il re delle nostre etichette, da vigne di Nerello Mascalese di settant’anni;
- BollaMater, il nostro metodo classico da Nerello Mascalese;
- Biancopiglio Rock, il bianco da Carricante, Catarratto e Grecanico Dorato.

Vivi la vendemmia sull’Etna con noi
La vendemmia dura poche settimane, e viverla da vicino è un’esperienza che non si dimentica. Con la nostra Vendemmia Experience puoi passeggiare tra i filari, conoscere i terreni vulcanici dell’Etna, partecipare ai momenti più rappresentativi della raccolta e scoprire il Palmento Martinella. L’esperienza si conclude con una degustazione dei nostri vini, accompagnata dal racconto del territorio e dei vitigni autoctoni.
Se le tue date non coincidono con la vendemmia, trovi tutte le altre esperienze nella pagina dei nostri wine tour sull’Etna. E se vuoi saperne di più sul turismo del vino da queste parti, leggi il nostro articolo sull’enoturismo sull’Etna.
Ti aspettiamo a Contrada Martinella. Salute, e buona vendemmia!


